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  Siciliacque 2004-2014 - Una Storia Siciliana 



 Siciliacque 2004-2014 - A Sicilian Story (English Version)


 

La svolta nella gestione dei servizi idrici in Sicilia si inquadra in un contesto in cui l'inadeguatezza delle infrastrutture idriche e fognarie evidenziavano le carenze di un sistema fino ad allora caratterizzato dall'eccessiva frammentazione. Pertanto la Regione Siciliana, lo Stato Italiano e l'Unione Europea hanno promosso congiuntamente un'azione volta al superamento di tali carenze, con l'obiettivo di colmare il divario esistente con le altre aree europee più sviluppate.

Il primo passo dell'operazione che ha portato alla nascita di Siciliacque fu compiuto nel 1999 con l'approvazione da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana della legge 10 di recepimento della legge Galli (L.36/94) nell'ordinamento della Regione Siciliana. La legge prevedeva, tra l'altro, la trasformazione in società per azioni dell'Ente Acquedotti Siciliani (precedente gestore pubblico di gran parte della rete di adduzione e distribuzione dell'isola) e la ricerca di un partner privato della Regione per la costituzione di una Società per azioni in grado di ereditare la gestione del solo servizio di grande adduzione.

È stato a partire dal 2000, che però il processo di rinnovamento ha subito una forte accelerazione, soprattutto a causa di due fatti particolarmente significativi:

− l'emergenza idrica del 2002 derivante da un'annata particolarmente secca, che evidenziò l'estrema precarietà dei servizi idrici e convinse la classe politica e l'opinione pubblica dell'insostenibilità dell'assetto organizzativo preesistente (è in questo anno che il Presidente della Regione Siciliana è nominato, dal Governo Nazionale, Commissario Straordinario per l'Emergenza Idrica);
− la disponibilità, nell'ambito del Quadro Comunitario di Sostegno dell'Unione Europea (Q.C.S.) per le regioni italiane dell'Obiettivo 1, di fondi per un intervento strutturale sulle reti idriche al fine di estenderle, potenziarle e mantenerle. I fondi dell'Unione Europea (oltre 500 milioni di euro per la Sicilia) erano condizionati all'attuazione di una riforma strutturale del servizio idrico mediante l'attuazione della Legge Galli e la conseguente industrializzazione del servizio secondo criteri di economicità ed efficienza.
Con i Decreti del Presidente della Regione Siciliana del 16/05/00 e del 07/08/01 la Regione Siciliana ha quindi disciplinato le forme di cooperazione tra i Comuni e le Province Regionali per il governo e l'uso delle risorse idriche, individuando nove ATO, sulla base dei confini amministrativi delle Province siciliane.
Parallelamente, nel 2001, si procedeva alla pubblicazione dell'avviso pubblico europeo per la ricerca del partner privato a cui cedere (mediante aumento del capitale sociale da 100 a 400 mila euro) il 75% del pacchetto azionario della nuova Siciliacque S.p.A., mentre il 25% restava nelle mani del socio pubblico (5% Regione Siciliana e 20% EAS). Aggiudicatario del processo di selezione è stato il raggruppamento temporaneo di imprese, il raggruppamento temporaneo di imprese con ENEL mandataria e partecipato, tra l'altro, da Vivendi Environnement (oggi Veolia Environnement) che proponeva un piano di investimenti, articolato nell'arco dei 40 anni di concessione, per un ammontare complessivo di 580 milioni di euro. 

Successivamente alla dismissione dell'Ente Acquedotti Siciliani (con l'entrata in vigore della Legge Regionale n°9 del 31/05/04, a decorrere dal 1° settembre 2004 l'EAS è stato posto in liquidazione) anche il 20% del pacchetto azionario fu acquisito dalla Regione Siciliana, che pertanto, ad oggi, detiene il 25% della Società. Le quote di ENEL sono state invece cedute nel 2010 ad Acqua S.p.A.. Clicca qui per conoscere l'assetto societario aggiornato.

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione di cinque componenti, il cui Presidente è indicato dalla Regione Siciliana, tutti nominati dall’Assemblea dei soci, mentre l’Amministratore Delegato è indicato dal socio privato IDROSICILIA, nel rispetto di quanto previsto negli atti di gara per la individuazione dl socio privato.

Organi sociali 


Consiglio di Amministrazione dal 07/10/2015


Avv. Antonio Tito Presidente
Dott. Carmelo Cantone Vice Presidente
Ing. Stefano Albani Amministratore Delegato
Sig.ra Sonia Alfano Consigliere
Dott. Rocco Failla Consigliere

Al socio privato attraverso l’AD è delegata la gestione della Società

 

Collegio Sindacale dall'01/08/2017


Dott.ssa Carmelina Volpe Presidente
Dott. Giovanni Giammarva Sindaco effettivo
Dott. Eugenio Matteo Moretti Sindaco effettivo

 

 

 


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